Al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia la mostra ‘Le forme della velocità’

Da non perdere la mostra ‘Le forme della velocità’, che fino al 5 febbraio 2019 al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci proporrà le tappe della motorizzazione mondiale.

Il Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca ha scelto una cornice dove storia, scienza e tecnologia si intrecciano in percorsi formativi coinvolgenti e stimolanti, alla scoperta di collezioni uniche alle quali ora si aggiunge anche quella di auto e moto d’epoca che hanno caratterizzato l’evoluzione del concetto di aerodinamica attraverso i decenni.

Per più di due mesi sarà possibile accedere alla mostra con il biglietto di ingresso al Museo, per ammirare le 20 auto esposte – presenti modelli iconici dai primi del Novecento ad oggi – assieme ad altrettante motociclette, tra cui alcune vere e proprie rarità, “scortate” dal caratteristico e immancabile Cinemobile FIAT 521 del 1929.

“Le collezioni dedicate ai trasporti – spiega Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia – sono nate insieme al Museo. Le auto che esponiamo in modo permanente sono doni preziosi giunti al fondatore del Museo Guido Ucelli da generosi amici della borghesia milanese che desideravano contribuire al suo progetto. La mostra ‘Le forme della velocità’ ci permette di proseguire un percorso di continuo aumento dell’attrattività del Museo grazie a collaborazioni con soggetti esterni che portano nei nostri spazi oggetti unici, richiamando l’attenzione di un pubblico eterogeneo – adulti e bambini, italiani e stranieri. La mostra offre inoltre l’occasione per valorizzare anche il nostro deposito dedicato alle due ruote con speciali visite guidate durante alcuni fine settimana”.

 

Si potranno ammirare i primi tentativi con la piccola pioniera Renault Voiturette 3,5 Cv Competition del 1900, passando per modelli iconici come Alfa Romeo RLSS del 1926, la Nibbio del 1935 appartenuta al Conte Lurani (socio fondatore del CMAE) o la Tatra del 1939, fino a esemplari da mille e una notte: Ferrari 166 MM Barchetta del 1950 e la Osca Maserati del 1957. A “scortare” le Classic non mancheranno i marchi delle due ruote più desiderate; Guzzi, Gilera, Rumi e tante altre ancora.

Si ripercorrerà la storia del mezzo a due ruote che da poco più di una bicicletta a motore, con forme sempre più aerodinamiche, si trasforma in uno dei simboli futuristi e di modernità. Saranno visibili i modelli di inizio produzione dei marchi italiani più famosi (Frera 2HP, Benelli 147, Guzzi Normale 500, Bianchi A 500, Lambretta 125 A) e i modelli da competizione più celebri e curiosi come Vespa e Lambretta siluro, MV Agusta e Gilera.

 

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