Con i bimbi a bordo si alza la soglia di sicurezza alla guida

Quanto incidono i figli sulla scelta dell’auto? Come cambia il comportamento degli automobilisti quando a bordo ci sono dei bambini? A partire da queste domande l’Osservatorio di ConTe.it, brand assicurativo italiano del Gruppo Admiral specializzato nella vendita online di polizze auto e moto, ha realizzato un’indagine che mette in evidenza come la presenza dei bambini in auto condizioni il modo in cui gli italiani vivono il proprio veicolo.

Il tema della sicurezza dei più piccoli in macchina è entrato recentemente negli argomenti di cronaca e nel dibattito politico: a ottobre è stato firmato il decreto attuativo per l’installazione obbligatoria di dispositivi anti-abbandono sui seggiolini delle automobili, per i bambini fino a 4 anni di età. E’ di queste ore inoltre, la notizia che il decreto fiscale prevede anche un contributo di 30 euro per l’acquisto dei dispositivi di allarme anti-abbandono. Come mostra la ricerca di ConTe.it, il trasporto sicuro dei bambini è vissuto come un atto di amore e responsabilità dalla maggior parte degli italiani. A livello nazionale, il 78% degli intervistati afferma infatti di conoscere questo nuovo articolo di legge e il 69% si dichiara favorevole. Le donne sono in assoluto le più favorevoli con il 75%, soprattutto nel Centro-Sud Italia. Con un bambino in auto si è più propensi ad adottare uno stile di guida virtuoso: in maniera equa tra Nord e Centro-Sud, a livello nazionale il 42% degli intervistati dice di essere più prudente e rispettoso delle norme, il 38% dichiara di ridurre la velocità, il 24% di allacciare sempre le cinture. Un dato che cattura particolarmente l’attenzione e che preoccupa è che solo il 10% si dice disposto ad utilizzare meno il cellulare in auto in presenza di bambini.

Eppure, secondo la Commissione europea, l’uso dello smartphone è una delle maggiori cause di distrazioni alla guida, in quanto fa distogliere gli occhi dalla strada, togliere le mani dal volante e disturba la concentrazione. Secondo l’Istat, nel 2018 la guida distratta è stata la prima causa di incidenti stradali (16,3%). Un altro dato che emerge in modo molto chiaro è che una volta messa su famiglia i genitori non sono più liberi di scegliere il modello desiderato. Infatti, ben il 75% degli intervistati ammette che la scelta dell’auto è influenzata dalla presenza di figli. I genitori preferiscono infatti optare per macchine con un bagagliaio più spazioso (il 47%, a maggioranza uomini) o con interni più ampi, con almeno 5 sedute (il 46%, in prevalenza donne). Tuttavia solo il 24% sceglie auto con più dispositivi di sicurezza, come la frenata d’emergenza, il controllo di velocità o i rilevatori di stanchezza del conducente.

La città più aperta alle safety technologies è Bologna (34%), seguita da Roma (32%), Torino (27%), Palermo (24%) e, in ultima posizione, Milano (20%). Intervistando gli italiani emerge uno spaccato interessante di come l’arrivo dei figli non rivoluzioni solo la vita ma anche la propria auto. Il 28% ritiene infatti che le macchine diventino molto più disordinate, una sorta di “seconda casa” piena di oggetti che possono essere utili all’esperienza di viaggio del piccolo, un altro 28% ammette che l’auto tende ad essere molto più sporca.

Note metodologiche: Indagine quantitativa condotta da Nextplora a ottobre 2019 con metodologia CAWI su un campione di 1000 individui rappresentativi per genere, età e area geografica della popolazione italiana di 18+ anni e di individui di 18+ anni residenti nelle Province di Bologna, Milano, Palermo, Roma, Torino.

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