Crescono a due cifre sia gli scooter che le moto. Leggera flessione per i “cinquantini”

Nei primi due mesi del 2019 il totale delle due ruote a motore vendute in Italia (moto e scooter immatricolati più veicoli 50cc) totalizza 31.880 unità, +11% rispetto al primo bimestre 2018 Milano, 1 mar. – Il mese di febbraio totalizza 16.020 immatricolazioni (veicoli superiori a 50cc), pari al +20% rispetto allo stesso mese del 2018.

Sono gli scooter a trascinare verso l’alto le vendite con 8.181 unità immatricolate e un consistente +30,3%, mentre le moto con 7.839 pezzi venduti ottengono un buon +10,9%. Le vendite dei “cinquantini” registrano un lieve decremento, con 1.093 registrazioni pari a un -1,8%. Il mese di febbraio pesa in media il 6% del totale anno. Il primo bimestre del 2019 conferma gli indicatori positivi dell’immatricolato e con 29.597 veicoli risulta in crescita di un +12,1%. In particolare sono gli scooter che con 15.150 vendite e un +15%, guadagnano più punti in percentuale; il comparto moto mostra un andamento più comunque positivo con 14.447 veicoli immatricolati pari al +9,3%. I veicoli 50cc nei primi due mesi del 2019 sviluppano un po’ meno volumi dell’anno scorso con 2.283 veicoli e un -1,8%.

“Il nostro mercato – dichiara Andrea Dell’Orto, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – continua a mostrare numeri positivi, nonostante un quadro economico che volge in negativo, soprattutto in termini di previsioni per il secondo semestre dell’anno. Speriamo che l’intero settore dell’automotive si riprenda, ma intanto si sottolinea la vitalità delle 2 ruote che continuano un percorso virtuoso. È interessante rilevare come entrambi i segmenti scooter e moto sono in progresso, ciò significa che aumenta la sensibilità verso una mobilità sostenibile che lo scooter interpreta pienamente, ma nello stesso tempo si alimenta la passione per le moto”. “Siamo in attesa che diventino pienamente operativi gli incentivi per le 2 ruote elettriche che – ha aggiunto Dell’Orto -, seppure rappresentino ancora una nicchia, mostrano una notevole potenzialità di crescita. Ricordiamo infine anche le aspettative nei confronti della riforma del Codice della Strada, che può venire incontro alle esigenze degli 8.600.000 utenti delle 2 ruote, sbloccando numerose questioni rilevanti sulle quali l’associazione sta lavorando da tempo”.

Dall’analisi per cilindrata delle immatricolazioni di scooter (over 50cc) emerge un exploit degli scooter del segmento 300-500cc che da soli valgono il 40% del mercato, con 6.206 unità immatricolate e un +44,2%, seguiti da vicino dai 125cc con 5.490 pezzi e un +17,3%; gli scooter da 150 fino a 250cc con 2.500 vendite scendono del -11,9%. Forte flessione per i maxiscooter oltre 500cc, con 954 unità e un -29,5%.

Nelle moto confermano la leadership le oltre 1000cc con 4.245 vendite pari al +7,3%. Le moto tra 800 e 1000cc a seguire hanno venduto 3.844 pezzi con un significativo +25,7%. Le moto da 300 a 500cc con 2.583 unità ottengono un +3,2%. Le medie cilindrate tra 600 e 750cc con 1.722 moto registrano un -1,4%. Soddisfacente la crescita delle 125cc con 1.588 unità e un +13,7%. Infine si rilevano 465 pezzi e un -17,1% per le 150-250cc. Il segmento principale della moto vede ancora le enduro stradali al primo posto con 5.771 unità in progresso del +15,1%. Le naked pur in crescita sono al secondo posto con 4.626 pezzi e segnano un +6,4%; seguono le moto da turismo, con 1.828 immatricolazioni e un +10,9%; flettono le custom con 735 unità pari al -9,5%; sostanzialmente stabili le sportive con 696 pezzi crescono di un +1%; infine le supermotard sono in ripresa con 524 moto pari al +16,7%.

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