E-mobility, la ‘corsa’ verso la sostenibilità ambientale

E-mobility, la ‘corsa’ verso la sostenibilità ambientale Lucas di Grassi, pilota ufficiale del team Audi in Formula E, è impegnato in numerose iniziative per la diffusione della mobilità elettrica e ambasciatore delle Nazioni Unite per l’aria pulita. “The Race for Clean Air” documenta la sua visita a Nuova Delhi, la città con la peggior qualità dell’aria al mondo. Lucas di Grassi è il pilota più vincente della Formula E, a cui partecipa dalla prima edizione, quella del 2014. Negli anni ha intensificato le proprie attività a favore della diffusione della mobilità elettrica e dalla primavera del 2018 è ambasciatore delle Nazioni Unite per l’ambiente. Per di Grassi e per Audi, l’impegno nel motorsport va oltre la pura competizione: è un modo concreto per divulgare il concetto di mobilità sostenibile.

E proprio per questo il pilota brasiliano ha viaggiato a Nuova Delhi, realizzando il documentario “The Race for Clean Air”. Con 28,5 milioni di abitanti nell’area metropolitana, la Capitale dell’India è tra le città più popolose al mondo, e quella con il maggior inquinamento atmosferico in assoluto. Durante il suo viaggio, di Grassi ha conosciuto persone che vivono quotidianamente in un livello di smog pericolosissimo per la salute, come Shanti, una donna che lavora come meccanico in una delle più grandi officine specializzate in camion della città. Lei e suo marito lavoravano insieme, prima che lui si ammalasse e morisse per le conseguenze dell’inquinamento.

Ogni anno, in tutto il mondo, nove milioni di persone subiscono la stessa sorte – un milione di queste in India. La tappa successiva ha visto di Grassi recarsi sotto una delle tante strade sopraelevate e incontrare uomini, donne e bambini inconsapevoli di ciò che respirano tutti i giorni. Passare un giorno qui, all’aperto, è come fumare dieci sigarette. Un inquinamento che non è prodotto solo dal traffico, o dai tantissimi impianti industriali alimentati a carbone, ma anche dalle persone stesse – che accendono molti fuochi per scaldarsi, cucinare e bruciare l’immondizia. “Questo viaggio mi ha aperto gli occhi: ho potuto osservare personalmente quali sono gli effetti diretti dell’inquinamento sulle persone” spiega di Grassi. “Qui la sfida è molto più grande e complessa di quanto pensiamo, perché non c’è una sola causa e non ci sono soluzioni facili. Per questo lo sviluppo economico e le misure per migliorare la qualità dell’aria devono andare di pari passo”.

In altre parole, la questione chiave per un Paese come l’India è lavorare per ottenere una crescita economica sostenibile dal punto di vista ambientale. “L’elettrificazione della mobilità gioca un ruolo chiave nella lotta all’inquinamento” aggiunge di Grassi. Negli ultimi anni l’India ha fatto dei passi in avanti: su circa 1,5 milioni di risciò a tre ruote che viaggiano sulle strade del Paese, l’80% sono elettrici. Entro il 2020, inoltre, il numero di auto elettriche circolanti in India – il quarto mercato al mondo per volumi – raggiungerà i sette milioni. Nel corso del suo viaggio, di Grassi ha visitato anche il Paharpur Business Centre, l’edificio più sostenibile di tutta Nuova Delhi. L’aria che circola al sui interno è filtrata da una “green room”, una sorta di serra che si trova sul tetto, dove le piante per mezzo della fotosintesi depurano l’aria che poi viene immessa nel palazzo. La complessa realtà indiana ha lasciato il segno in Lucas di Grassi, che ha già fissato ulteriori obiettivi per la propria missione di sensibilizzazione sull’e-mobility: “Penso che sia un dovere morale utilizzare le proprie conoscenze professionali per rendere la società migliore”. Il prossimo appuntamento sarà la prima conferenza sul clima nell’America Latina, prevista per ottobre 2020, con un focus sulle nuove tecnologie per un futuro carbon neutral.

Fonte: AUDI AG

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