Fossil free” entro il 2045: l’ambizioso obiettivo della Svezia

Un target sfidante: essere tra i primi Stati carbon neutral. E per riuscirci, gli svedesi intendono ridurre drasticamente le emissioni di CO2 generate dal traffico. Vediamo come.

Dal 1991 in Svezia esiste una tassa sulle emissioni di CO2, che negli anni si è dimostrata un’ottima risorsa sia dal punto di vista ecologico, sia da quello economico. Nel 2015, poi, il Governo ha deciso, con il favore dei cittadini, che la Nazione dovesse diventare “carbon neutral” entro il 2045.

Un obiettivo ambizioso per la Svezia, terzo Paese dell’Europa Occidentale per estensione, ben sviluppata industrialmente e con un’economia molto florida che combina con successo capitalismo e welfare: che si parli di digitalizzazione o istruzione, gli svedesi sono sempre ai primi posti nelle classifiche internazionali.

Il Gruppo Volkswagen è uno dei principali investitori industriali nel Paese, soprattutto tramite Scania – azienda leader nei veicoli commerciali pesanti con sede a  Södertälje, a ovest di Stoccolma – che negli ultimi dieci anni ha investito 2,4 miliardi di Euro.

Inoltre il Gruppo ha una quota nel mercato auto svedese del 27,4%, che sale al 30% nel caso dei veicoli commerciali: Golf, Passat e Tiguan sono nella classifica dei dieci modelli più venduti. La quota di mercato dei veicoli elettrici è dell’8%, e la Passat GTE è il modello elettrificato più popolare in Svezia.

Come detto, la tassa sulle emissioni di CO2 del 1991 ha avuto come conseguenza un calo costante della produzione di anidride carbonica e ha supportato l’economia, facendo compiere alla Nazione un pionieristico primo passo verso le zero emissioni globali previste per il 2045. Un ulteriore step è previsto per il 2030, anno i cui le emissioni di CO2 dovranno essere al – 70% rispetto a quelle registrate nel 2010. Ma non è tutto: dal 2030 in Svezia non si potranno più vendere auto con motore Diesel o benzina.

Per incentivare la vendita di auto a zero emissioni, lo scorso anno la Svezia ha introdotto un sistema bonus-malus: chi compra auto elettriche riceve un incentivo fino a 6.000 Euro, mentre chi acquista vetture con motori a combustione che generano elevate emissioni di CO2 paga una sovrattassa fino a 7.500 Euro. Una misura che dovrebbe spingere gli automobilisti a cambiare il proprio comportamento di acquisto e “incentivare” le Case automobilistiche a costruire auto meno inquinanti.

“La Svezia è un modello da seguire per l’attenzione verso l’ambiente. Oggi più della metà dell’energia che produce arriva da fonti rinnovabili, un requisito essenziale per rendere la mobilità sostenibile” spiega Andreas Renschler, Amministratore Delegato di Traton, divisione del Gruppo Volkswagen dedicata al trasporto pesante.

Il Gruppo sta pianificando la costruzione di una fabbrica per la produzione di batterie a Salzgitter, in Bassa Sassonia, insieme a Northvolt – azienda svedese che produce celle batteria e sistemi sostenibili, in cui il Gruppo ha investito 900 milioni di Euro. L’obiettivo iniziale è una capacità annuale pari a 16 GWh.

Fonte: Volkswagen

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