Gagliardo: “”Fondere ciò che era inconcepibile unire: questo è QOODER”

“Fondere ciò che era inconcepibile unire: questo è QOODER – spiega Paolo Gagliardo, Ceo di Quadro Vehicles S.A – l’unico modo per rispondere alla maggior parte degli ostacoli della mobilità contemporanea e allo stress da pendolarismo”.

Dall’esperienza del vecchio Quadro4 debutta infatti un mezzo riproggettato per aumentare sempre di più la sicurezza. Un tema quanto mai caro in questo momento agli utenti di scooter viste le tragiche condizioni delle nostre strade distrutte dalla pioggia. “Le auto – dicono infatti i tecnici della Quadro – sono percepite come sicure ma allo stesso tempo non sono in grado di reggere lo stress del traffico cittadino mentre gli scooter, sicuramente più divertenti e agili, sono però più vulnerabili di fronte alle cattive condizioni metereologiche e stradali. Per questo, QOODER è stato progettato per unire la sicurezza e il comfort della guida a 4 ruote con l’agilità e il piacere della libertà a 2 ruote in un veicolo unico al mondo”.

Il nome d’altra parte, già nel suo “suono” racconta l’esperienza di guida: QOODER richiama alla mente il concetto di scooter e di quattro, come le ruote. L’idea di base è ovviamente quella di racchiudere i vantaggi di entrambi i veicoli in un solo mezzo

“QOODER ha la capacità di viaggiare con facilità mostrando allo stesso tempo un’incredibile potenza e stabilità. Questo è confermato anche dal mio amico e grande fotografo, Rankin con il quale abbiamo lavorato per realizzare la nuova campagna pubblicitaria”, continua Paolo Gagliardo.

Gli svizzeri, si sa, sono precisi. Ma ora c’è anche un forte tocco di creatività italiana: Gagliardo è italiano, così come i design. Insomma un mix di inventiva, qualità e precisione raro nel mondo della mobilità. Non va dimenticato infatti che il QOODER piega come un Panigale grazie al suo sistema brevettato “HTS Hydraulic Tilting System”, un dispositivo idraulico che fa oscillare con grande velocità le ruote, senza aspettare che il movimento sia comandato dalla dinamica. Finezze tecniche che si traducono in una grande agilità.

A proposito di agilità: il motore è un 400 da 32,5 Cv e questo assicura un rapporto peso/potenza (in ordine di marcia e pieno di carburante) di 8,6, mentre la stabilità e la sicurezza sono garantite dal fatto che la trazione è sulle due ruote motrici posteriori e dal baricentro bassissimo. Il propulsore infatti è piazzato molto in basso grazie al trucco che è autoportante e ha il differenziale integrato, disposto centralmente. Poi ci sono i doppi contralberi che riducono significativamente le vibrazioni e ovviamente il sistema “Double HTS” lascia sempre “aggrappate” alla strada tutte le 4 ruote.

Scendendo ulteriormente nei meandri della tecnica, si scopre poi che lo sterzo è dinamico (segue la geometria di Ackermann) cioé rende possibile alle due ruote anteriori di avere inclinazioni differenti.

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