Monopattini elettrici, in Europa è boom

Vola la voglia di monopattini elettrici in Europa. La startup tedesca Wind Mobility ha ottenuto 22 milioni di dollari di finanziamenti. Il servizio è simile a quello offerto da altre società: si prenotano i monopattini via app, si sbloccano e si parcheggiano ovunque (non hanno basi o aree delimitate) e si paga in base al loro utilizzo. Le più note sono negli Stati Uniti. Ma di recente hanno fatto cassa anche la svedese Voi (50 milioni di dollari) e la tedesca Tier (35 milioni di euro).

Oltre Atlantico, i nomi più noti sono quelli delle startup Bird e Lime. Hanno raccolto più di 400 milioni di dollari ciascuna.

Ford ha acquisito Spin e controlla Jelly. Lyft ha lanciato i suoi monopattini a Denver, Uber li ha appena proposti (con il marchio Jump) a Santa Monica. Altre società, come Taxify sembrano intenzionate a entrare nel mercato.

Insomma: dopo il bike sharing, tocca ai monopattini. Che stanno ricevendo l’attenzione e le risorse dei grandi fondi di venture capital (come Index, Atomico e Accel). Il round di Wind Mobility è guidato dal cinese Source Code Capital e dal tedesco HV Holtzbrinck Ventures. La startup, fondata nel 2017, opera già in Spagna, Francia e Stati Uniti. Sostiene di avere qualcosa in più rispetto ai concorrenti. Al contrario di molti altri servizi, non utilizza monopattini pensati per l’uso privato: sono stati sviluppati pensando alla condivisione.

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