Safety2Share, ecco il progetto per la sicurezza dello scooter sharing

Lanciato a Milano, presso la sede di AC Milano, Safety2Share, un progetto realizzato dall’Automobile Club d’Italia, con la collaborazione dell’Automobile Club Milano, del Comune di Milano e dell’AMAT Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio, nell’ambito del FIA Road Safety Grant Programme, programma di cofinanziamento della FIA Federation Internationale de l’Automobile a sostegno dei progetti di sicurezza stradale in tutto il mondo che vede come partner Pirelli.

Il progetto riguarda non solo la città di Milano ma anche Barcellona, dove è condotto dal Reial Automobil Club de Catalunya, e fa parte di oltre 180 iniziative innovative di sicurezza stradale realizzate in più di 60 paesi: campagne di sensibilizzazione, programmi e corsi di formazione, progetti di protezione degli utenti vulnerabili, conferenze, eventi e seminari, informazioni sulla sicurezza delle infrastrutture stradali e programmi di ispezione dei veicoli.

Safety2Share ha la finalità di effettuare un’analisi dell’utilizzo, dei comportamenti e della incidentalità relativi allo Scooter Sharing urbano in Spagna e in Italia, focalizzata nelle città di Barcellona e Milano, al fine di eseguire un benchmarking con altri modi di trasporto e sviluppare azioni per migliorare la sicurezza stradale.

Queste azioni sono in linea con le politiche del consiglio comunale di Barcellona (SUMP – Sustainable Urban Mobility Plan 2013-2018 e anche nella definizione del nuovo SUMP 2019-2024) e Milano (PUMS – Piano urbano della mobilità sostenibile). Il progetto, della durata di un anno, ha 3 fasi principali: raccolta dei dati relativi all’opinione degli utenti, analisi dei dati sugli incidenti, osservazione dei comportamenti sulla strada.

Questa raccolta è stata realizzata a mezzo di un questionario, compilato on line dagli utenti dello Scooter Sharing diffuso attraverso i siti internet dell’Automobile Club di Milano, di AMAT e dei Gestori dei servizi di Scooter Sharing. Sono stati raccolti ed elaborati più di 1500 questionari. Sono emersi dall’indagine interessanti aspetti sull’utilizzo dello Scooter Sharing: – Solo il 21,5% degli utilizzatori è pendolare, il 78,5% si muove all’interno della città. – Il 23% degli intervistati non possiede né un’auto, né una moto. – Il sistema è prevalentemente usato per commissioni e tempo libero. – E’ ben valuta dall’utente la flessibilità del servizio a la facilità del parcheggio. – L’81% di utenti di Scooter Sharing sono anche utenti di Car Sharing. Il 57% condivide anche le biciclette.

– L’utente percepisce l’affidabilità (64% delle risposte) come punto di forza del servizio. Gli incidenti che coinvolgono complessivamente moto e ciclomotori Per quanto riguarda i dati dell’incidentalità dei mezzi a due ruote motorizzati, AMAT ha analizzato il fenomeno nella città di Milano attraverso l’elaborazione di serie storiche.

Nel 2018 sono stati registrati 15 morti su ciclomotori e motocicli, mentre nell’anno precedente si sono avuti 18 decessi. Sono state effettuate anche osservazioni dei comportamenti su un campione di motociclisti, sia con mezzo di proprietà sia in sharing, in due sezioni stradali della città (corso Venezia e viale Marche), in data 20 giugno 2019. Nello specifico sono stati monitorati nove casi comportamentali “tipici”, di seguito indicati: Non sono state osservate gravi violazioni. Da segnalare purtroppo però l’invasione da parte del 25% delle piste ciclabili. Scarso è invece l’utilizzo dell’abbigliamento protettivo: solo il 5,9% dei moto/scooteristi utilizza i guanti da moto. Nel 94% dei casi si rinuncia quindi a questa protezione. L’utilizzo del giubbotto tecnico da motociclista è poco diffuso: nel 97% dei casi osservati, esso non viene utilizzato. E’ un comportamento rischioso, e le temperature estive non giustificano queste mancanze. Un Codice di buone pratiche per migliorare la sicurezza Per innalzare i livelli di sicurezza, e quindi anche per ridurre il numero degli incidenti rispettando gli obiettivi dell’Unione Europea, la campagna Safety2Share coinvolge direttamente i gestori di Scooter Sharing e i motociclisti.

AC Milano propone la stesura di un codice di buone pratiche, coinvolgendo Comune di Milano, AMAT e i gestori del servizio, per mettere in evidenza gli aspetti positivi che il servizio offre agli utenti, per monitorare lo stato dei mezzi, per controllare l’idoneità alla guida degli utenti, ecc., nonché per lanciare campagne di sensibilizzazione del pubblico tra gli utenti dei servizi di mobilità condivisa su due ruote motorizzate. Le moto condivise sono in forte espansione nelle aree urbane e attirano molti utenti inesperti verso un mezzo di trasporto conveniente. Saranno distribuiti, nel mese di novembre, brochure con consigli per gli utenti di Scooter Sharing. Inoltre verrà istituita una apposita commissione per monitorare costantemente l’andamento del servizio.

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