Sorpresa, anche lo scooter va igienizzato, per evitare il contagio da COVID-19. Ecco come

Dalla svizzera Qooder un manuale di gestione per le officine e le concessionarie, un vademecum per garantire i migliori standard di sicurezza ed igiene e tranquillizzare i clienti

Ci siamo, dopo la chiusura causata dall’emergenza COVID-19 le concessionarie del settore due ruote possono ripartire. I protocolli di sicurezza sono tanti e complessi e la svizzera Qooder, oltre a svelare il “dietro le quinte” di questo enorme lavoro (in allegato il dettaglio di tutte le complesse operazioni che avvengono nelle concessionarie del marchio), spiega anche come sia importante sanificare il proprio veicolo.
Un’attenzione particolare alla comunicazione di questi sistemi di sicurezza “perché – spiega Paolo Gagliardo, Ceo Qooder – anche questo è un modo per trasferire i nostri valori, di marchio e di prodotto, ed allo stesso tempo la nostra grande attenzione al cliente”.

Ovviamente va spiegato che il documento allegato non sostituisce in alcun modo i protocolli sanitari ufficiali, ma è un valido esempio di cosa si debba fare in questo settore.
Cominciamo dal fatto che quando il veicolo è perfettamente pulito e igienizzato nessuno deve più avvicinarlo. Quindi sarebbe bene usare come location un box chiuso piuttosto che un parcheggio aperto ad altri mezzi. Oltre a questa accortezza poi, è molto importante utilizzare sempre dispositivi di protezione usa e getta come copri manopole monouso, pellicole per leve freni, coprisella e tappetini usa e getta, da cambiare dopo ogni contatto con il veicolo.
Prima di iniziare la sanificazione dello scooter bisogna indossare mascherina e guanti monouso, quindi si può procedere con la pulizia mediante prodotti specifici, da passare su tutte quelle zone che si toccano più frequentemente: manopole, leve freno, tappetini, sella, chiavi, bauletto e vano sottosella. Da non dimenticare i maniglioni del passeggero, anche se si viaggia sempre soli.

Già ma quali prodotti usare? Vediamo qualche suggerimento interessante.
Quelli per interni delle auto sono perfetti, soprattutto se a base di alcol che elimina i germi. Buoni anche gli spray a base di etanolo, cloro o candeggina ma è importante che questi ultimi due, in particolare, siano studiati appositamente per tale uso (quindi con una concentrazione di cloro attivo e candeggina bassissime) altrimenti rovinerebbero in modo irrimediabile tutte le materie plastiche. Attenzione anche ai prodotti come “Vetril” e a quelli specifici per i vetri: tutti immaginano che i pulenti per i vetri siano delicati, ma non è così: sono prodotti a base di ammoniaca molto aggressivi per i materiali vinilici. Se non si dispone di prodotti specifici, meglio utilizzare solo acqua e sapone.
Tutto ovviamente avvalendosi di panni di carta usa e getta. Alcuni rotoli da cucina (come il panno di carta) sono robustissimi e perfetti per lo scopo.

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